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Dermatologia Medica

Visita dermatologica

La visita dermatologica è il primo passo che consente al dermatologo di verificare l'eventuale presenza di patologie della pelle che possono essere espressione di malattie propriamente cutanee o sistemiche.

La visita dermatologica può essere avere come obiettivo la prevenzione oppure può essere richiesta in seguito alla comparsa di manifestazioni cutanee.

Visita dermatologia pediatrica

La dermatologia pediatrica è una branca della dermatologia dedicata alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie cutanee del neonato e del bambino.

La cute del bambino ha caratteristiche particolari richiedendo un’attenzione e trattamenti specializzati, per cui è necessaria una preparazione sull’argomento e un’esperienza specifica.

Nell’età infantile compaiono patologie proprie di questa fase e anche quelle che normalmente sono proprie dell’età adulta, colpiscono i bambini e gli adolescenti, ma in un modo differente.

Tra le patologie più frequenti vi sono: dermatite seborroica, dermatite atopica, infezioni e molte altre.

Videodermatoscopia

L’esame dermoscopico è una metodica diagnostica non invasiva per lo studio di alcune patologie cutanee e lesioni pigmentate; esso permette un approfondimento dei caratteri strutturali superficiali della cute, non facilmente distinguibili ad occhio nudo.

Il Videodermoscopio è un apparecchio computerizzato costituito da una microcamera digitale dotata di particolari ottiche e montata su un apposito manipolo fatto per essere appoggiato sulla zona della cute da esaminare. Le immagini acquisite, riprese dalla microcamera, vengono archiviate e quindi osservabili e confrontabili con le precedenti immagini. Con questo strumento è possibile compiere una accurata valutazione clinica e morfologica delle lesioni mediante l'analisi del colore e della distribuzione del pigmento nei vari strati cutanei, rendendo possibile la diagnosi precoce delle neoplasie cutanee e lo studio della loro evoluzione clinica nel tempo. La diagnosi precoce rappresenta certamente un passo fondamentale nella lotta contro il melanoma, e la videodermoscopia si è dimostrata essere un aiuto importante nello screening delle lesioni pigmentate cutanee.

Lo Studio si è dotato di un dermoscopio digitale Vidix ad altissima definizione di ultima generazione, particolarmente efficace nel confronto tra immagini in tempo reale e immagini di archivio del medesimo paziente, consentendo allo Specialista di arrivare ad una diagnosi il più accurata e precisa possibile

Crioterapia

Questa procedura si basa sull'uso del ghiaccio secco (anidride carbonica) per il trattamento di lesioni cutanee superficiali di natura benigna.

L'utilizzo del freddo, in medicina, è una prassi piuttosto antica e consolidata, ma soltanto di recente sono stati chiariti i meccanismi che hanno perfezionato la tecnica permettendo di utilizzarla al meglio.

Con il brusco raffreddamento si causa un danno tissutale localizzato, evitando tuttavia d'intaccare la funzionalità del derma e garantendo una guarigione senza cicatrici.

La crioterapia può essere usata come trattamento specifico o metodo alternativo, o in aggiunta ad altre terapie, per trattare cheratosi seborroiche, cheratosi attiniche, verruche.

Trattamenti Laser

La laser terapia in dermatologia è un trattamento che sfrutta gli effetti di un’energia sottoforma di raggio luminoso che viene indirizzato su uno specifico bersaglio.

Esistono numerosi tipi di laser, ciascuno destinato al trattamento di specifiche problematiche.

Fotodinamica

La terapia Daylight fotodinamica (DL-PDT) locale è un approccio innovativo per il trattamento delle precancerosi cutanee, quali le cheratosi attiniche.

Questo trattamento ha il vantaggio di agire solo sulle zone di cute sedi della precancerosi senza danno per i tessuti circostanti.

La DL-PDT si basa sul principio che una sostanza fotosensibilizzante applicata sulla cute è in grado di penetrare selettivamente nelle cellule “malate” e non in quelle sane determinando, dopo illuminazione con luce solare, la morte  delle cellule malate per reazione fotochimica.

La sostanza che si applica è il Metil-Aminolevulinico(MAL) sulla base di approfondite ricerche che hanno approvato la sua efficacia e sicurezza. Tale sostanza è poi eliminata dall’organismo come avviene per molti altri farmaci.

Il trattamento consta di diverse fasi:

  • Applicazione di filtri chimici solari(SPF>30) sull’intera area esposta alla luce
  • Preparazione della lesione
  • Applicazione del farmaco
  • Esposizione alla luce solare per 2 ore (oppure esposizione secondo protocolli standard al dispositivo)
  • Non uscire al sole nelle 24 ore successive al trattamento

E’ previsto un controllo a 3 mesi per verificare la risposta della lesione alla terapia. Le sedi che mostrano risposta incompleta potrebbero essere trattate nuovamente, fino alla completa remissione clinica.

Tricologia

Alopecia Androgenetica

Condizione geneticamente determinata che colpisce prevalentemente il sesso maschile, ma anche il sesso femminile. Nell’uomo si manifesta con la perdita di capelli inizialmente nella regione fronto-parietale e successivamente al vertice; nella donna il diradamento coinvolge prevalentemente la regione centrale del cuoio capelluto e può tipicamente peggiorare dopo la menopausa. Alla tricoscopia i capelli appaiono diradati, miniaturizzati e si riscontra la presenza di follicoli vuoti.

Alopecia Areata

Si presenta con una o più chiazze di alopecia a rapida insorgenza. La cute è liscia, aflegmasica, di colore bianco latte e gli sbocchi follicolari appaiono dilatati. La tricoscopia è fondamentale ai fini diagnostici.

Telogen Effluvium

Condizione estremamente frequente che si manifesta con un diradamento diffuso (acuto o cronico) dei capelli. Le cause sono molteplici e l’esecuzione di un’accurata anamnesi e tricoscopia consente di orientare la diagnosi e di conseguenza un adeguato trattamento.

Alopecie cicatriziali:

  • Alopecia Fibrosante Frontale
  • Lichen Plano Pilaris
  • Pseudoarea di Brocq
  • Follicolite Decalvante

Peeling

Il peeling è una procedura dermo-cosmetica che consiste nell’applicare sulla cute una sostanza acida per un tempo e una concentrazione tali da indurre la comparsa di un eritema controllato, per ottenere una successiva desquamazione dell'epidermide. Questo trattamento è in grado di correggere il danno solare, rende meno evidenti le cicatrici lievi, combatte alcune discromie pigmentarie (macchie scure della pelle), attenua le rughe sottili. In caso di acne attiva fornisce inoltre una soluzione più rapida del problema garantendo una probabilità minore di generare cicatrici, riduce le smagliature, dona luminosità e levigatezza alla pelle, migliora la trama cutanea riducendone la seborrea e la porosità.

I peeling chimici vengono classificati in:

Superficiali:
provocano una desquamazione dell'epidermide superficiale e sono utili per trattare tutti i tipi di pelle (non fototipi scuri) con problemi di acne, melasma, cheratosi. Inoltre, schiariscono le lentigo solari e migliorano la trama cutanea.

Medi:
causano la desquamazione dell'epidermide e del derma papillare fino allo strato superiore del derma reticolare, e si utilizzano per trattare fototipi chiari. Offrono risultati soddisfacenti sulla trama cutanea, cheratosi, rughe ed esiti cicatriziali di acne.

Profondi:
sono indicati nel trattamento di rughe profonde, elastosi cutanea, lentigo solari, cheratosi e cicatrici acneiche.

Le sostanze chimiche utilizzate sono, a seconda dei casi: acido salicilico, acido tricloroacetico, acido glicolico, acido piruvico, yellow- peel, maschera con tretinoina.

Naturalmente, la scelta del peeling da eseguire, che deve essere sempre personalizzata, viene effettuata in base agli specifici problemi del paziente, al suo fototipo, all'età, allo stile di vita, al l'occupazione e alla stagionalità.

Patch test

Cos’è?

Il patch test (o test epicutaneo a lettura ritardata) costituisce l’esame di prima scelta nella diagnostica delle dermatiti allergiche da contatto. Consiste nell’applicazione di sostanze potenzialmente allergizzanti (apteni) sulla cute. Gli apteni che vengono comunemente testati (serie standard) sono consigliati dalla SIDAPA (Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale ed Ambientale). Inoltre basandosi su un’accurata anamnesi, sede della dermatite ed eventuale esposizione lavorativa potranno essere testati altri allergeni (serie aggiuntive).

Come si fa?

Consiste nell’applicazione di allergeni sulla cute, generalmente del dorso, con dei cerotti.

Quanto dura?

L’esame ha una durata complessiva di 96 h. Il primo giorno (tempo 0) vengono applicati gli allergeni con dei cerotti, dopo 48 h il/la paziente si deve recare presso l’ambulatorio per la rimozione dei cerotti e per eseguire la “prima lettura”; infine dopo altre 48 h, dunque a 96 h dall’applicazione degli apteni, il/la paziente si dovrà recare nuovamente presso lo Studio per eseguire l’ultima lettura e ricevere il referto definitivo dell’esame.

Quando è indicato?

Il patch test è un esame diagnostico in vivo indicato quando si sospetta un’allergia da contatto al fine di identificare l’allergene responsabile.

Quando è controindicato?

Il test epicutaneo non va effettuato quando:

  • l’eczema è in fase di acuzie o di diffusione
  • è in corso una terapia corticosteroidea sistemica o con farmaci immunosoppressori, oppure corticosteroidea topica in sede di applicazione
  • è in corso una terapia orale con antistaminici
  • la temperatura ambientale o il grado di umidità sono elevati, in quanto è più facile il distacco dell’apparato testante
  • in corso di gravidanza, sebbene non siano stati dimostrati danni sul feto
  • in corso di esposizione a raggi UVB-UVA; nei pazienti intensamente abbronzati non va eseguito il test nelle 4 settimane successive all’esposizione solare.

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